Come vendere oro in sicurezza: la guida completa

Vendere oro usato è semplice, ma la differenza tra un'offerta onesta e una al ribasso può valere molto. Ecco cosa sapere prima di entrare in un compro oro.

Illustrazione di un perito che esamina un anello d'oro con la lente

1. Come si calcola il valore del tuo oro

Un compro oro valuta quasi sempre gli oggetti a peso: conta la quantità di oro puro contenuta, non il valore del gioiello come oggetto. Il calcolo è:

peso in grammi × titolo × quotazione dell'oro puro (€/g)

Il titolo indica i millesimi di oro presenti nella lega ed è inciso sul punzone del gioiello:

CaraturaPunzoneOro puroUso tipico
24 kt99999,9%lingotti, monete da investimento
22 kt91691,6%sterline, alcune monete
18 kt75075%gioielleria italiana
14 kt58558,5%gioielli esteri
9 kt37537,5%bigiotteria in oro basso

Il negozio applica poi un margine: per questo l'offerta è sempre inferiore al valore del metallo. Monete da collezione, orologi di marca o gioielli firmati possono valere più del loro peso: in quei casi conviene una valutazione da un numismatico o da un gioielliere, non solo da un compro oro.

Quanto vale il tuo oro?

Valore del metallo—
Offerta realistica in negozio*—

Quotazione indicativa del 23/10/2026. Puoi modificarla con il prezzo del giorno.

* Stima: i compro oro pagano in genere una percentuale della quotazione (indicativamente tra il 70% e l'85% per l'oro da gioielleria). Chiedi sempre la valutazione scritta in più negozi.

2. Cosa dice la legge sui compro oro

Dal 2017 l'attività è regolata dal decreto legislativo 92/2017. In pratica, quando vendi oro:

  • Il negozio deve essere iscritto al registro OAM (Organismo degli Agenti e dei Mediatori) e avere la licenza di pubblica sicurezza. Puoi chiedere il numero di iscrizione.
  • Ti verrà chiesto un documento d'identità e il codice fiscale: è un obbligo antiriciclaggio, non una formalità.
  • Per ogni acquisto il negozio compila una scheda con descrizione, peso, valutazione e due fotografie dell'oggetto, e ti rilascia una ricevuta.
  • Da 500 € in su il pagamento deve essere tracciabile (bonifico o assegno), anche se la vendita viene spezzata in più operazioni.
  • Il negozio non può rivendere o fondere l'oro acquistato da un privato prima di 10 giorni.

Fonte: D.Lgs. 25 maggio 2017, n. 92. Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce una consulenza legale.

3. Come scegliere a chi vendere

  • Pesatura davanti a te, con bilancia visibile e omologata.
  • Prova del titolo (pietra di paragone, acidi o analizzatore XRF) e spiegazione di come è stato calcolato il prezzo.
  • Quotazione esposta: molti negozi mostrano il prezzo al grammo del giorno per l'oro 18 kt.
  • Recensioni: guarda sia la media sia il numero di opinioni. Un 5/5 con tre recensioni dice poco.
Illustrazione di un cliente e un commerciante al bancone di un negozio di gioielli

4. Errori da evitare

  • Accettare la prima offerta. Tra un negozio e l'altro la differenza può essere significativa: chiedi almeno due preventivi scritti.
  • Vendere senza ricevuta. È un tuo diritto e ti tutela.
  • Non separare i pezzi. Fai pesare a parte oro giallo 18 kt, oro basso e oggetti con pietre: le pietre non vanno pesate come oro.
  • Vendere monete o orologi di valore a peso. Possono valere molto più del metallo.
  • Accettare contanti sopra i 500 €. Non è consentito: è un campanello d'allarme.

5. Checklist prima di uscire di casa

  1. Documento d'identità valido e codice fiscale.
  2. Gli oggetti divisi per caratura (controlla i punzoni con una lente).
  3. Una stima del valore fatta con il calcolatore.
  4. L'elenco di due o tre compro oro vicini, con gli orari verificati per telefono.

Guida pubblicata a dicembre 2024, aggiornata a ottobre 2026.